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Quanto costa un sito web nel 2026? Prezzi reali, compresi i miei

Un sito professionale fatto in Italia costa tra 800 e 5.000 euro, e sopra quella soglia si entra nei progetti su misura con più lavoro dietro. La forbice è larga perché sotto la stessa parola “sito” ci sono lavori diversi: una pagina sola che raccoglie contatti e un sito di quaranta pagine con un e-commerce non sono la stessa cosa, come non lo sono un monolocale e una casa indipendente.

Il prezzo lo decide cosa deve fare il sito: esistere ed essere professionale, oppure portarti richieste tutti i mesi.

Trovi le fasce vere del mercato italiano, cosa fa salire o scendere un preventivo, e quanto costo io, con i numeri. Te li dico prima che ci sentiamo: saperli in anticipo fa risparmiare tempo a tutti e due.

Indice

Perché un preventivo va da 500 a 10.000 euro

Chiedi tre preventivi per lo stesso sito e ricevi tre cifre lontanissime tra loro. Succede perché state parlando di tre lavori diversi. Ecco cosa trovi oggi sul mercato italiano:
Tipo di sitoFreelanceAgenzia
Landing page o sito di una pagina 500 – 1.200 € 1.000 – 2.500 €
Sito vetrina, 5-6 pagine 1.200 – 2.500 € 3.000 – 5.000 €
E-commerce base 3.000 – 4.500 € 5.000 – 8.000 €
Progetto su misura 4.000 – 10.000 € 8.000 € e oltre
Le due colonne sono due strutture di costo diverse: un’agenzia ha uffici, project manager e più persone sullo stesso lavoro, e questo entra nel prezzo. Un freelance ha meno costi fissi e in genere ti segue di persona, ma è una persona sola: se serve un team di cinque specialisti, non è la scelta giusta. Poi c’è un dettaglio fiscale che nessuno ti spiega e che cambia la cifra sul bonifico: chi lavora in regime forfettario non applica l’IVA (legge 190/2014, art. 1 commi 54-89). Su un preventivo da 2.000 euro sono 440 euro di differenza reale rispetto a chi la applica, a parità di lavoro.

Le quattro cose che spostano il prezzo

Quante pagine, e quanto diverse tra loro. Cinque pagine costruite sullo stesso schema costano meno di cinque pagine progettate una per una. Non conta il numero in sé: conta quante volte si riparte da zero.

Quanto è su misura il design. Un template adattato ai tuoi colori è una cosa; un layout disegnato sul tuo modo di vendere è un’altra, e richiede giorni di lavoro in più. Entrambe le strade sono legittime: dipende se il sito deve solo essere presentabile o deve anche distinguerti da chi fa il tuo mestiere.

Chi scrive i testi. È la voce che i preventivi nascondono meglio. Se i testi li scrivi tu, il prezzo scende ma il lavoro si sposta sulle tue spalle, e spesso il sito resta fermo per mesi ad aspettarli. Se li scrivo io, costano ore che vedi in preventivo, e sono le ore che decidono se il sito converte: a vendere è il testo, prima della grafica.

Cosa deve saper fare. Un modulo di contatto è incluso ovunque. Prenotazioni, area riservata, pagamenti, integrazione con un gestionale o un CRM sono lavoro di programmazione, e ognuno di questi aggiunge una voce.

Un criterio per orientarti: un preventivo che non distingue queste quattro cose ti sta dando solo una cifra.

Quanto costo io

Li metto per iscritto così sai dove ti collochi prima ancora di scrivermi.

CosaPrezzo
Landing page o sito di una pagina800 €
Sito vetrina, pacchetto Essenziale1.400 €
Sito vetrina su misura, per portare contatti2.000 €
E-commerce fino a 20 prodottida 3.500 €
Progetto completo con altri professionistida 5.000 €
Manutenzione annuale590 €/anno

Sono prezzi in regime forfettario, quindi senza IVA: quello che leggi è quello che paghi, più la rivalsa INPS e la marca da bollo.

La differenza tra i 1.400 e i 2.000 euro è quella che conta di più, e non è il numero di pagine. L’Essenziale ti mette online in modo professionale. Il Su Misura parte da una ricerca su cosa cercano i tuoi clienti e su cosa fanno i tuoi concorrenti, e costruisce le pagine attorno a quello: è la versione che deve portarti richieste, non solo esistere.

Cosa vuol dire in pratica, con numeri veri: il sito di Dephura, un brand con oltre quindici centri medici in Italia, dopo il rifacimento ha raccolto 500 contatti nel primo mese e 3.200 nel primo anno. Lì il sito faceva il lavoro di un commerciale.

Quando ti serve spendere meno di quanto pensi

Non tutti hanno bisogno del pacchetto più alto, e dirtelo è nel mio interesse quanto nel tuo: un cliente che spende più del necessario non torna.

Se hai un solo servizio e un solo tipo di cliente, una pagina sola può bastare. Ho seguito una professionista del benessere partita da zero: pagina singola, nessuna pubblicità, e nel primo anno circa 180 appuntamenti paganti. Ha funzionato perché la domanda per quel servizio esisteva già su Google e bastava intercettarla. Non vale per tutti: se hai più servizi da far trovare separatamente, una pagina sola non ce la fa, perché si posiziona su una ricerca alla volta.

Se il tuo sito funziona già, non rifarlo. Se porta richieste e non ti dà problemi, metterci mano è un rischio: si interviene sul pezzo che non va, non su tutto. Ne ho scritto qui: quando conviene un restyling e quando no.

Se il problema è che nessuno arriva sul sito, un sito nuovo non lo risolve. Prima di spendere, guarda quante visite ricevi al mese: se sono poche decine, il collo di bottiglia è la visibilità, non il sito.

I costi che nel preventivo non vedi

Il prezzo di costruzione è quello di cui parlano tutti. Poi ci sono le spese che tornano ogni anno, e conviene metterle in conto da subito:

  • Dominio: 10-25 € l’anno. Un .it costa poco e si rinnova una volta l’anno (Registro .it).
  • Hosting: 100-300 € l’anno per un piano buono; sotto i 50 € si risparmia sulla velocità, che è uno dei segnali con cui Google valuta l’esperienza di pagina.
  • Manutenzione: aggiornamenti, backup, sicurezza. Chi te lo offre a 20 € al mese di solito fa partire un aggiornamento automatico e basta. Io lo faccio a 590 € l’anno, e comprende anche le piccole modifiche.
  • Email professionale: spesso inclusa nell’hosting, altrimenti pochi euro al mese.

Un sito lasciato senza manutenzione non si rompe subito: si rompe dopo un anno, tutto insieme, e rimetterlo in piedi costa più di quanto sarebbe costato tenerlo.

Come si legge un preventivo

Tre domande da fare a chiunque, me compreso:

  1. Cosa è incluso e cosa no, scritto. In particolare: testi, immagini, numero di revisioni, formazione per gestirlo da solo.
  2. Di chi è il sito quando è finito. Dominio e hosting devono essere intestati a te. Se sono intestati a chi te l’ha fatto, non hai un sito: hai un affitto.
  3. Cosa succede dopo. Chi lo aggiorna, chi lo sistema se si rompe, e quanto costa.

Se un preventivo risponde a queste tre in modo chiaro, puoi confrontarlo con un altro. Altrimenti li stai confrontando alla cieca.

Domande frequenti

Quanto costa mantenere un sito web all'anno?

 Tra dominio, hosting e manutenzione, dai 200 € l’anno se te ne occupi tu ai 700-900 € l’anno se deleghi tutto. La voce che cambia di più è la manutenzione: il mio piano è 590 € l’anno e include aggiornamenti, backup, sicurezza e piccole modifiche.

 Per una piccola impresa o un professionista, la fascia realistica è 1.200-2.500 euro da freelance e 3.000-5.000 da agenzia. Sotto i 1000 euro si comprano template montati in fretta; sopra i 5.000 si entra in progetti con più figure coinvolte.

 Dipende da quanto regge la struttura sotto. Se l’impianto è buono si interviene per pezzi; se va rifatto tutto, il costo è quello di un sito nuovo. La differenza si vede guardando il sito, non il preventivo.

 Sì, i miei progetti si pagano in due o tre tranche legate alle fasi del lavoro: una all’inizio, il resto alla consegna. Nessun costo aggiuntivo.

Come decidere il tuo budget

Parti da cosa deve fare il sito, non da quanto vuoi spendere. Se deve solo esistere ed essere professionale, la fascia intorno ai 1.400 euro è la tua. Se deve portarti richieste in modo continuativo, il budget realistico parte dai 2.000 e si ripaga con i clienti che ti porta, oppure non si ripaga affatto se lo tratti come una spesa di facciata.

Se vuoi un numero sul tuo caso invece che una fascia, scrivimi e ti dico cosa ti serve davvero: anche quando è meno di quello che pensavi.